Mercoledì 5 agosto 2026 alle ore 10.30 al parcheggio della Riserva di Caccia in Loc. Socus. E’ possibile raggiungerlo con l’autobus di linea urbana n. 2, partenza Piazza Roma ore 10.00
Il 5 agosto presso la sede della riserva di caccia di Cortina, nell’ambito dei “Mercoledì della Cultura Ladina”, il Presidente Bruno Menardi Menego ed il Dr. Paolo Zanetti parleranno di un tema di grande rilevanza e attualità: l’ecologia e la fragilità degli ecosistemi.
Sono rare al giorno d’oggi le aree ancora vergini, o comunque poco frequentate dall’uomo: la globalizzazione e l’overturismo muovono masse da una parte all’altra del mondo, un mordi e fuggi incessante che indubbiamente lascia e lascerà il segno sull’ecosistema che ci circonda.
I cacciatori sono coloro che più vivono da vicino il territorio e si accorgono dei cambiamenti – adattamenti che flora e fauna attuano per sopperire a questa invasione.
Nel loro incessante pattugliamento del territorio possono ad esempio notare se è arrivata una epidemia di rogna sarcoptica o di rabbia, facendo sì che vengano presi provvedimenti immediati e salvando in questa maniera parecchi animali.
Anche il censimento faunistico è un mezzo per monitorare la biodiversità ed è finalizzato alla definizione della distribuzione e della consistenza di una determinata specie presente nell’area.Nel caso del cervo, per esempio, il censimento è utile per la sua gestione, attualmente molto delicata per i danni arrecati alla rinnovazione forestale e per gli effetti negativi sulle altre componenti della biodiversità.
L’approccio al tema sarà particolare ed originale: si cercherà di spiegare e capire se la caccia in tale contesto sia un fattore di squilibrio e perturbazione o possa essere una (ineludibile) modalità gestionale finalizzata alla stabilità degli ecosistemi.Per sviluppare il tema si descriveranno i principi fondamentali dell’ecologia approfondendo i concetti di biodiversità ed omeostasi con particolare riferimento agli ecosistemi alpini.
La conservazione, in natura, non è un concetto statico che presuppone inazione o improponibile
cristallizzazione di una realtà vivente e dinamica in continua evoluzione.
La sostenibilità della azione antropica è il concetto fondamentale e vincente a cui improntare il nostro agire se vogliamo tramandare ai posteri il meraviglioso mondo che abbiamo ricevuto in dono.

