Mercoledì 19 agosto 2026 alle ore 10.30 assieme al Prof. Giacomel presso il parcheggio del Ristorante Ospitale. È possibile raggiungere Ospitale anche con l’autobus della SAD, linea 445, in partenza dalle Scuole dei Cortina d’Ampezzo alle ore 10.20 – salvo modifiche del servizio autobus.
Circa a metà strada tra Cortina d’Ampezzo e Dobbiaco troviamo in località Ospitale un ristorante ed una piccola chiesetta. Questa cappella è l’edificio più antico di tutta la vallata ed appartiene alla Regola Alta di Larieto.
Fu costruita dagli ampezzani nel 1226 di fronte all’ospizio (locanda), grazie ad una concessione di terreno da parte della Regola di Vinigo e Peaio. Consacrata il 30 ottobre 1226, era dedicata ai Santi Nicolò – patrono di mercanti, naviganti, zattieri – Biagio – protettore della gola – e Antonio Abate – protettore del bestiame e del mondo rurale. Da qui probabilmente l’usanza dei cittadini ampezzani di fare la processione e la messa propiziatoria primaverile e quella di ringraziamento autunnale.
Il terreno circostante alla cappella rimase di proprietà della comunità vinighese fino al 1415, quando fu acquistato dagli ampezzani.
L’edificio è formato da una unica navata, nell’abside gotico si trovano tre finestroni, mentre altri due sono ai lati della chiesa. C’è un solo altare, il pavimento è fatto con assi di larice, come le capriate del tetto, che sono a vista. A destra appena entrati, si trova una piccola sacrestia.
La pala dell’altare è dipinta su una sottile tavola di cirmolo, probabilmente dal tedesco Beck: raffigura la Vergine con il braccio il bambino, assieme a San Nicolò, rappresentato con in mano il libro e le tre sfere posatevi sopra, e San Biagio, con una candela accesa. Sant’Antonio Abate è rappresentato assieme a San Nicolò in un altro affresco.
Al lato sinistro del coro abbiamo la raffigurazione della crocifissione, con le figure della Vergine e di Maria Maddalena a lato di Cristo. Sullo sfondo sono dipinti un gruppo di soldati vicini a quella che sembra proprio la rappresentazione della Chiesa di Ospitale. Sopra l’affresco si trova lo stemma del vice capitano di Botestagno, e quello della moglie.
All’interno si trova un piccolo crocifisso di legno scolpito in trincea da un soldato.
La chiesa fu danneggiata nel 1508/1511 e riconsacrata, come da simboli affrescati ancora visibili. Le mura sono originali, tranne quelle del coro. La campana, che risale al 1561 è la più antica campana presente sul territorio; è opera della fonderia Grassmayr di Innsbruk, la stessa che ha fatto le campane del campanile di Cortina d’Ampezzo.
Anche la prima guerra mondiale arrecò danni ingenti alla cappella, essendo sulla linea del fronte. Il più importante restauro fu fatto tra il 1985 ed il 1992. Due busti lignei reliquiari coperti da una patina di argento raffiguranti San Biagio e San Nicolò, si trovano al Museo Etnografico: sono appena stati restaurati, sono dei busti risalenti al 1700 e sono
anch’essi proprietà della Regola Alta di Larieto.

