Mercoledì 26 agosto 2026 alle ore 10.30 assieme a Sergio Majoni e Marco Dibona presso la conchiglia/padiglione della musica Osvaldo Majoni in Piazza Dibona.
La socialità sta alla base di tutte le attività dei Sestieri d’Ampezzo. Che anima i gruppi delle contrade, sparse nella conca, è la voglia di stare assieme, di fare squadra, di far collaborare i giovani e le persone più mature. E’ lo spirito del volontariato che coinvolge le generazioni, sia per allestire una squadra sportiva, sia per organizzare una festa campestre o una corsa nei boschi.
Nel febbraio 1936, sui prati innevati di Pierosà, ci fu la prima edizione della Corsa dei Sestiere, con gli sci da fondo. Le autorità dell’epoca recepirono e concretizzarono le proposte di alcuni cittadini.
Da allora l’evento si è ripetuto ogni inverno, per novant’anni, sino a oggi. Alla prima gara maschile si è aggiunta quella femminile, poi quella dei giovanissimi, per coinvolgere e avvicinare le nuove generazioni. Dall’inverno all’estate, con la corsa a staffetta, un tempo con partenza e arrivo allo stadio Olimpico, oggi lungo vie e piazze del centro, la prima domenica di luglio, per la tradizionale Sagra d’Ampezzo. Anche in questo caso alla gara maschile si è aggiunta nel tempo quella femminile, poi quella dei ragazzini.
Negli anni sono arrivati i tornei di calcio, anche in questo caso per le categorie Seniores e Juniores, e poi altri sport, dal nuoto alle bocce, dal curling allo scopone su ghiaccio. Per la Sagra ci sono i giochi tradizionali di forza e destrezza, il taglio del ceppo con la grande sega a due manici, il tiro alla fune.
Gli atleti si presentano con i colori araldici: verde per Alverà, rosso Azon, rosa Ciadin, giallo ocra Ciae, azzurro Cortina e giallo canarino Śuel. Il giorno del Palio è festa per Ampezzo, è contesa fra le contrade, nella sfida strapaesana. Dai campi di gara alla piazza, con la sfilata dei concorrenti, accompagnati di solito dal Corpo musicale, come si conviene.
Anche i Sestieri, come altre realtà del paese, hanno vissuto le difficoltà della pandemia nel 2020 e 2021, poi hanno dovuto confrontarsi con l’ingombrante incedere dei Giochi olimpici e paralimpici 2026.
Oggi possono riprendere le loro attività, con la dovuta attenzione per le norme, il rispetto delle disposizioni, in particolare quelle relative alla sicurezza. E’ stato necessario modificare alcuni aspetti, accogliere le novità, ma lo si è fatto con lo spirito di sempre, la voglia di stare assieme, di coinvolgere la comunità, fatta di residenti e ospiti.
Il Sestiere è una risposta concreta alle emergenze demografiche, al calo delle nascite, all’invecchiamento della popolazione.
L’Associazione fra i sei Sestieri d’Ampezzo consente una efficace interazione fra queste realtà e l’amministrazione comunale, oppure le altre istituzioni che operano in paese e che si avvalgono spesso della forza del volontariato. L’Associazione ha modo di recepire le indicazioni delle autorità e di fare in modo che sia possibile adeguarsi; un adempimento che potrebbe essere difficoltoso per il singolo Sestiere.

