Mercoledi 1 di settembre 2021 con ritrovo alle ore 10:30 a Malga Ra Stua, raggiungibile in 1 ora di cammino dal parcheggio di St. Hubertus/Torniché o con il servizio navette in partenza da Fiames.

Ricorrono nel 2021 i 550 anni dalla confinazione tra Marebbe e Ampezzo a nord del paese. Per secoli i contadini di Cortina d’Ampezzo litigarono con i vicini per via degli ottimi pascoli della zona. In alcuni casi la disputa condusse ad azioni singolari, come la costruzione di lunghe muraglie o il “sequestro” delle pecore di chi violava il confine.

Piccole croci, incise nella roccia, segnano ancora oggi un tratto di questo antico confine conteso, che attraversa le montagne tra Marebbe e Ampezzo. Il crinale della Croda del Béco segnò, infatti, per secoli il confine tra il territorio regoliero ampezzano e quelli sottomessi alla giurisdizione del Castello di Sonnenburg, oggi Castel Badia, in comune di San Lorenzo di Sebato presso Brunico. A metà del 1400, tuttavia, la più celebre delle badesse di Sonnenburg, l’energica e bellicosa Verena von Stuben, tentò con forza di annettere la florida conca ampezzana ai territori soggetti all’autorità del proprio convento, con cui la montagna confinava.

Dopo lunghi scontri e mediazioni, nel 1471 la badessa (che tra l’altro si era più volte ribellata all’autorità del potente Vescovo di Bressanone, il Cardinale filosofo Nicolò von Kues-Cusano) dovette desistere e la vertenza per il confine terminò. Fu così, dunque, che gli ampezzani presero a chiamare sdegnosamente e con feroce ironia il monte dalla forma piuttosto arrotondata, che ricordava loro la prosperosa e odiata suora, “el cu de ra Badésa”.

Con questo incontro si concludono i Mercoledì della Cultura Ladina dell’estate 2021.

Ringraziamo il prof. Giacomel, tutti i nostri preziosi collaboratori e Voi, caro pubblico, che da anni rendete possibile con la Vostra interessata e calorosa presenza, questi appuntamenti. Un abbraccio a tutti e arrivederci alla prossima estate.