Mercoledì  25.08.2021 ore 10:30

Ci troveremo nel parcheggio sopra il Ristorante Lago Scin, saliremo per 50 metri lungo la strada principale e scenderemo a sinistra sulla strada forestale ripida e sterrata per 200 metri. Venire con scarpe adeguate.Tramandata di padre in figlio, la storia di Pietro Dandrea Molinaro rischiava di andare dimenticata, come la croce ormai fatiscente che lo ricordava sul luogo dell’omicidio, sulla strada vecchia che dal villaggio di Alverà porta al Passo Tre Croci. Grazie alla sempre pronta disponibilità delle Regole d’Ampezzo, nei mesi scorsi è stata montata una nuova croce in legno, lucidato il crocifisso recuperato dalla precedente croce e posizionato la targa in bronzo con il testo originale che era posto sulla tavoletta in legno ormai quasi illeggibile.

Pietro Dandrea Molinaro era nato a Campo il 29 marzo 1842, nel 1869 aveva sposato Maria Pescollderung ed era mugnaio in Alverà nel mulino che molti ricordano come “el morin de Linpia”. Nella sua discendenza nacquero molte donne e purtroppo ora il casato si è estinto.

La memoria popolare racconta che il giorno 12 luglio 1903 Pietro Dandrea si era recato in Valbona per vendere una mucca e sulla via del ritorno era stato aggredito e colpito a morte con un sasso avvolto in un fazzoletto per essere poi derubato. Il corpo fu rinvenuto il mattino seguente da due passanti. L’omicida non fu mai scoperto. Questa a grandi linee la vicenda, ma avremo modo di conoscere più approfonditamente la vita del tempo e qualche aneddoto in compagnia del prof. Paolo Giacomel e di Elsa Zardini.