Mercoledì 4 agosto 2021 – ore 10.30

La devozione alla Madonna della Difesa a Cortina d’Ampezzo, a tutt’oggi molto radicata nella popolazione d’Ampezzo, trae la sua origine da un fatto storico documentato avvenuto nel 1412 interpretato dalla popolazione come avvenimento miracoloso. La leggenda e credenza popolare tramandata si lega invece alle invasioni barbariche, Goti o Longobardi che siano, cosicché leggenda e storia si intrecciano confermando un solo fatto: che la Madonna ha salvato la valle da invasori violenti.

La storia del santuario come edificio nasce invece nel 1441 con il testamento di Donna Alegranzia, vedova senza eredi, che ancora in vita destina che tutti i suoi beni ed averi siano devoluti in perpetuo “all’ospedale della Beata Vergine Maria del Ponte di Ampezzo ed ai poveri e viandanti che vi vengono ospitati ed agli altri miserabili della casa suddetta”. In questo modo la confraternita dei Battuti che “gestiva” anche un ospizio per i più poveri divenne erede delle sostanze di Donna Alegranzia. Donna Alegranzia per lasciare un segno concreto di attenzione a chi soffre e di devozione a Santa Maria decise di far costruire un “altariolo” e lasciò precise disposizioni sulle misure, stile e immagini che doveva contenere. Purtroppo per varie vicissitudini i Battuti entrarono in possesso dell’eredità solo nel 1463 e la costruzione dell’altariolo venne ritardata. Con la benefattrice ancora in vita già si parlava di costruire qualcosa di più grande rispetto ad una semplice edicola, e l’idea si concretizzo a partire dal 1475 in una prima chiesa consacrata nel 1482 e costruita grazie ad altri cospicui lasciti. Per avere la chiesa che conosciamo oggi come dimensioni dobbiamo arrivare al 1751 e ringraziare il parroco don Francesco Caldara che contribuirà finanziariamente di tasca propria.