Nell’ambito delle rievocazioni per i 500 anni dalla morte di Massimiliano I d’Asburgo, sabato 7 settembre alle ore 21:00 in Piazza Angelo Dibona a Cortina d’Ampezzo , l’Union de i Ladis d’Anpezo in collaborazione con il comune di Cortina d’Ampezzo organizza lo spettacolo teatrale-rievocativo sulla vita di un Lanzichenecco nel 1500 dal titolo “ 4 Fiorini” con il Gruppo Culturale Lebrac di Lodrone (TN). Più di 50 attori in abbigliamento storico per farvi rivivere i sentimenti, i drammi, le difficoltà di un guerriero mercenario dell’epoca. Lo spettacolo è gratuito.

Vedi anche www.lebrac.org

Il termine deriva dal tedesco Landsknecht (Land, campagna, patria; Knecht, servitore). I Lanzichenecchi furono istituiti da Massimiliano I nel 1487 sul modello dei mercenari svizzeri, di cui diventarono presto feroci antagonisti.

Si tratta di fanti che l’imperatore raccoglie nel proprio paese. Il lanzichenecco non ha il concetto di nazione, ma possiede molto forte quello di patria, che non è tuttavia l’Impero, ma il luogo in cui è nato, la signoria, il territorio di cui è originario. L’incarico dell’arruolamento degli uomini necessari viene affidato dall’Imperatore ad un “imprenditore”, cioè ad un uomo d’armi esperto che riceve l’autorizzazione ad assoldare truppe in suo nome, reclutate di solito già inquadrate in unità militari; gli accordi elencano le condizioni e la durata del servizio, il soldo e l’armamento dei soldati, ai quali è sempre assicurato il diritto al saccheggio. La paga base di quattro fiorini al mese rimane costante per tutto il secolo XVI. Con questo soldo il lanzichenecco era posto a un livello di paga doppio di quello di un lavorante agricolo e molto superiore a quello di un garzone artigiano “Vita da lanzichenecco, vita allegra, in taverna di notte e dì …”, recita una ballata tedesca contemporanea. L’allegria che distingue questi soldati e i saccheggi compiuti durante le loro spedizioni o dopo la vittoria si sono impressi nell’immaginario popolare trasmettendo solo una faccia della realtà. I lanzichenecchi costituiscono certo uno spettacolo animato e variopinto, ma la loro vita è molto dura. In prevalenza provengono dalle terre sovrappopolate di Svevia, Baviera, Vorarlberg e Tirolo. È accertato anche l’arruolamento di mercenari trentini per la presenza di capitani delle famiglie Lodron, Castellalto, d’Arco e Trapp.