Sabato 11 e domenica 12 maggio

Codroipo (UD)

Comunicato:

Con la presente l’Uld’A (Union de i Ladis d’Anpezo), associazione nata il 4 dicembre 1975 richiamando la legislazione vigente promuove, valorizza e difende le tradizioni originarie di Cortina d’Ampezzo.

Si ricorda che la nostra attività è possibile anche grazie alle leggi attualmente in vigore:

La Carta europea delle lingue regionali o minoritarie (ECRML). La Carta intende, da un lato, tutelare e promuovere le lingue regionali o minoritarie come parti del patrimonio culturale europeo in pericolo d’estinzione e, dall’altro, promuovere l’uso di queste lingue nella vita pubblica e privata. Il suo scopo è essenzialmente culturale.

In Italia le minoranze linguistiche sono riconosciute e tutelate da una apposita legge nazionale (L. 482/99) costituite dalle comunità parlanti idiomi appartenenti a varie famiglie linguistiche (ovvero i gruppi germanici, albanesi, greci, neolatini e slavi) e diversi dalla lingua nazionale entro i confini della Repubblica italiana.

La Legge Regionale del Veneto n. 73 del 23 dicembre 1994 finanzia le proposte di recupero, conservazione e sviluppo della cultura e della lingua proposte dalle associazioni e dai comitati che rappresentano le comunità aiutando le minoranze etniche e linguistiche a recuperare, conservare e sviluppare il valore del proprio patrimonio storico e culturale.

Infine lo stesso Comune di Cortina d’Ampezzo con delibera n. 72 del 18/12/2000 ha recepito la L. 482 del 15/12/1999 definendo l’intera comunità appartenente al gruppo dei Ladini Storici e quindi la necessità di essere tutelata.

La valorizzazione viene implementata attraverso scambi interculturali tra le diverse popolazioni nazionali e internazionali di lingua minoritaria.

Il libro di Bruna Chiarcos è un esempio di come l’accoglienza e l’integrazione possa portare benefici concreti a comunità con radici comuni che si fondano su lingua e storia simili.

Una nostra delegazione sarà presente per ribadire quanto questa e altre occasioni siano fondamentali per una maggior conoscenza della lingua e della storia come punto comune e di partenza per testimoniare l’unità delle nostre genti.

Anpezo 01,05,2019