Vogliamo ricordare l’ultimo Mercoledì della cultura Ladina che si terrà mercoledì 4 settembre 2019.

Sarà diviso in due parti, con visita guidata al Castello di Andraz al mattino e ritorno a tappe  nel pomeriggio da Andraz al Passo Falzarego e Pocol il pomeriggio per parlare della Strada delle Dolomiti nei suoi 110 anni. Si potrà partecipare a tutte e due o a una sola delle parti a seconda della disponibilità di tempo di ognuno. La giornata sarà così strutturata: ci troveremo alle ore 9:30 presso il parcheggio ex Clinica in via Lungoboite per ottimizzare il trasporto, oppure direttamente al Castello di Andraz alle ore 10:30.

Sono necessarie scarpe adeguate per salire diversi scalini e per eventuale passeggiata. Non adatto a chi soffre di vertigini o per chi ha difficoltà a camminare. L’entrata e la visita guidata all’interno del Castello sono a pagamento. Trasporto con mezzi propri. Seguirà, per chi lo vorrà, pranzo libero al sacco o al vicino ristorante La Baita in loc. Cernadoi. A seguire, nel pomeriggio, ritrovo alle ore 14:30 al bivio per il castello fra Passo Falzarego e Andraz lungo la S.P.48 per il ritorno verso Cortina d’Ampezzo con alcune tappe per scoprire alcuni particolari della Strada delle Dolomiti. 

Il Castello di Andraz sorge su un grande masso erratico trasportato a valle durante l’ultima glaciazione, in posizione dominante sulla vallata. Si tratta di un luogo strategico per il controllo delle vie provenienti da sud (Belluno, Agordo, Caprile), da nord (Bressanone e Castelbadia, San Martino in Badia, Valparola), da Ampezzo attraverso la sella di Falzarego. Da tale posizione era possibile traguardare la Rocca di Pietore a sua volta collegata visivamente ad altre fortificazioni (Solator a Selva di Cadore, Avoscan, ecc.) che permettevano il totale controllo delle strada che salendo da Agordo attraversava l’area dolomitica per giungere in Pusteria. Il sottostante Rio Castello costituiva presumibilmente il primitivo confine del Patriarcato di Aquileia e quindi dell’area veneto-cadorina rispetto all’area tirolese. I primi cenni storici sono successivi al 1000; nel 1221 si sa che appartenne alla famiglia Schoneck (Colbello) che lo ottenne in feudo dal Vescovo di Bressanone. Rimase sino al XV sec. proprietà di vassalli alle dipendenze dei “Vescovi-Conti”. Il Vescovado di Bressanone se ne impossessò completamente nel 1416. Da allora, sino alla secolarizzazione imposta dal trattato di Parigi del 1802, il castello rimase di proprietà del Vescovo che lo utilizzò come sede di piccole guarnigioni militari poste sotto il comando di un capitano. Nicolò Cusano fu senz’altro l’ospite più illustre di Andraz, in qualità di Vescovo di Bressanone prescelse la rocca, a garanzia della propria incolumità, per lunghi periodi di soggiorno tra il 1457 e il 1460.