Mercoledì 7 agosto 2019 alle ore 10:30 con ritrovo davanti all’Hotel de la Poste.

Al posto dell’ odierno Hotel de la Poste, nelle vicinanze della chiesa Parrocchiale, sorgeva un tempo una chiesa intitolata ai santi Caterina d'Alessandria,
Matteo e Giovanni Battista. Venne probabilmente iniziata a spese della comunità in ringraziamento per la scampata peste del 1353, e ultimata nel 1356. Il 7 agosto dello stesso anno, infatti, il Comune e la parrocchia incaricarono l’artista di Serravalle (Vittorio Veneto) Bernardo del fu maestro Vitulino, allora abitante a Belluno, di “rappresentare sulla volta del coro della nuova chiesa di Ampezzo, Dio Padre in trono. Dopo l’incendio delle capriate del 1487, durante la guerra tra Tirolo e Venezia, si giunse nel 1489 al ripristino della chiesa. Un ulteriore restauro fu portato a termine nel 1538. L’edificio aveva una lunghezza di circa 19 metri e una larghezza di circa 12 metri. Il coro fortemente ristretto, presentava una campata ed era chiuso su tre lati.
Nell’angolo a sud tra la navata e il presbiterio si trovava la sacrestia. Sulla facciata principale, a ovest, vi era un portale ad arco a tutto sesto e una finestrella circolare.
Dopo anni di rivalità fra la chiesa di S. Caterina, il cui patronato ricadde sul comune, a partire dal 1395, e la vicina chiesa parrocchiale, nel 1775 il parroco Francesco Saverio di Edling, ottenne dal cugino vescovo di Gorizia, la chiusura della chiesa. L’edificio fu trasformato in casello doganale verso il 1794.
Dell’ Hotel de La poste possiamo immaginare la funzione fin dalle origini: nacque nel 1835 come luogo di ristoro per le carrozze postali, e ospitò in seguito l’ufficio postale e la rivendita di valori bollati e tabacchi. Da generazioni è di proprietà della famiglia Manaigo e si fregia del titolo di Locale Storico d’Italia.