Sabato 19 gennaio 2019 ricorre la tradizionale solennità della “Festa di Voto” alla Madonna della Difesa.

Per l’occasione l’ULd’A – Union de i Ladis d’Anpezo invita ospiti e cittadinanza a partecipare alla S. Messa presso il Santuario della Difesa celebrata dal vescovo mons. Renato Marangoni alle ore 11.00, nel pomeriggio alle ore 16.00 ci saranno i vespri solenni. A conclusione della S. Messa verrà offerto un piccolo rinfresco.

Per rendere maggiormente solenne la ricorrenza e per accogliere con calore il nostro Vescovo, i Frati Minori del Santuario della B.V. della Difesa invitano la popolazione a intervenire numerosa alla S. Messa, indossando come da tradizione il nostro costume tradizionale.

Vi attendiamo numerosi

Alcune note storiche;

Dal 1412 il 19 gennaio in Ampezzo si festeggia la “Festa di Voto” in ringraziamento alla Madonna della Difesa. La devozione alla Madonna della Difesa è tutt’ora molto radicata nella nostra popolazione e trae origine da un fatto storico documentato avvenuto appunto nel 1412, interpretato dalla popolazione come avvenimento miracoloso. In quegli anni Ampezzo e il Cadore furono coinvolti nella guerra tra impero asburgico e Venezia, per conquistare il castello di Botestagno e per imporre un proprio candidato come patriarca di Aquileia. La tradizione popolare ricorda che il 19 gennaio 1412 ci fu una battaglia a Cimabanche, a nord di Ampezzo. e i documenti poco chiari attribuiscono la vittoria alle truppe del patriarca. Sembra invece che non ci sia stata nessuna battaglia e che per motivi diversi entrambi gli eserciti si siano ritirati. Il fatto imprevisto e inspiegabile fu ritenuto miracoloso. Ma non è tutto qui. Un’altra leggenda e credenza popolare tramandata si lega invece alle invasioni barbariche, Goti o Longobardi che siano, cosicché leggenda e storia si intrecciano confermando un solo fatto: che la Madonna della Difesa ha salvato la valle da invasori violenti. La leggenda racconta di una battaglia a Lacedel-Cianpedeles dove la Madonna apparve su una nube a confondere i nemici che si uccisero tra di loro. In paese infatti si parla ancora della ”Madonna dei Goti”. Questo fatto è ben rappresentato nell’affresco sulla volta della Chiesa della Madonna della Difesa, dipinto da Valentino Rovisi, della bottega del Tiepolo, forse nel 1750. Molto di più sulla storia, la leggenda, l’arte e la devozione della Madonna della Difesa di Cortina d’Ampezzo, sono contenuti nel prezioso volume del prof. Paolo Giacomel corredato dalle superbe fotografie sugli interni, le opere d’arte e minuziosi particolari di Stefano Zardini, edito dall’ULd’A nel 2012.

Anpezo 15.01.2019